Attenti siciliani, occhio alla LOMBARDOSI

Domenica 30 Marzo il gruppo Grilli Agrigento illustreranno il programma elettorale di Sonia Alfano, candidata alle elezioni regionali per la lista Amici di Beppe Grillo. L’incontro si terrà al lungomare Falcone e Borsellino di Agrigento dalle ore 16.00 alle 20.00
p.s. per i più volenterosi:
Appuntamento vicino al “big mama” alle 15:30 per sistemare il tutto.
Il maresciallo Rocca
Uliwood party
l’Unità, 22 marzo 2008
Le dimissioni del governatore di New York Eliot Spitzer dopo la pubblicazione delle sue intercettazioni con un giro di squillo stanno turbando i sonni del partito del Foglio. Il Platinette Barbuto, infatti, ci aveva sempre spiegato – in ottima compagnia – che la “barbarie” delle intercettazioni sui giornali è soltanto italiana, sconosciuta nelle “democrazie liberali” tipo Usa. Così l’altro giorno, prim’ancora che mi occupassi del caso, Il Foglio ha pubblicato un articolo preventivo del piccolo neocon Christian Rocca: “Tutte le differenze tra le intercettazioni su Spitzer e Marco Travaglio”, poi ripreso nel blog dello stesso autore. Cogliamo fior da fiore. “Travaglio, in polemica con chi crede che i processi si facciano in tribunale e non in tv, cioè con le persone normali, da tempo va scrivendo che in America pubblicano tranquillamente le intercettazioni dei politici senza che nessuno si indigni, come dimostra il caso del governatore Spitzer…”. Per la verità ho scritto decine di articoli contro i processi fatti in tv. Tipo Cogne, Rignano, Erba, Perugia. Altra cosa è seguire le inchieste e i processi che si svolgono nei palazzi di giustizia e raccontarli in tv. Questo non è fare i processi in tv. E’ cronaca giudiziaria, un genere piuttosto diffuso in tutto il mondo. Si raccontano i fatti e, se riguardano personaggi pubblici, se ne informano i cittadini e se ne chiede conto agli interessati.
Né Spitzer né i suoi amici si son lamentati per la pubblicazione della notizia. Spitzer ha chiesto scusa e si è dimesso, visto che era solito lanciare filippiche contro la prostituzione. Ancora Rocca: “Il caso Spitzer non è un’inchiesta politica, fatta per abbattere un avversario, ma è cominciata grazie al sistema di controllo automatico che scatta ogni volta che le banche registrano operazioni sospette”. E chi ha mai parlato di inchieste politiche? >>continua>>
Il 29 e il 30 Marzo, Beppe Grillo toccherà le maggiori piazze siciliane!
Abbiamo bisogno di fondi per affrontare tutte le spese:
29 pomeriggio: Caltanissetta
29 sera: Palermo, giardino inglese
30 pomeriggio: Messina
30 sera: Catania
L’allegra squadraccia
Se le dichiarazioni fasciste di Ciarrapico sono ignobili, le reazioni indignate interne al Pdl sono grottesche. La prima è stata quella della giornalista Fiamma Nirenstein, che ha precisato in favore di telecamera di essere antifascista. Evidentemente, la signora Nirenstein, nel candidarsi a rappresentante del Popolo di Sua Proprietà, non sapeva che si sarebbe trovata fianco a fianco con, tanto per dire un nome, una certa Alessandra Mussolini. Simpatica persona, magari un po’ sguaiata, che ricordiamo con quali insulti definì Fini quando l’ex presidente di An disse (senza neppure crederci) che il fascismo era il male maggiore. Non va poi dimenticato che nella destra berlusconiana fa parte anche uno di cui Rauti (non a caso suocero di Alemanno) disse: ‘Gasparri è più fascista di me’. E questa è l’allegra squadraccia in cui la Nirenstein si è intruppata, con l’aggravante della dichiarazione finale del boss di Bossi: ‘Ciarrapico mi serve perché ha i giornali’. Di fronte al fascista utile, vadano a quel paese gli inutili antifascisti. www.unita.it (12 marzo 2008)
Maria Novella Oppo
Non mancheranno nella prossima legislatura:
Il mitico Raffaele Lombardo, candidato del Pdl come presidente della Regione Sicilia e leader del Movimento per l’Autonomia, candida in Campania al Senato l’ex capogruppo dell’Udeur Tommaso Barbato che vedete in foto. L’uomo provvisto di sputi, insulti vari e corna va premiato!!!
vedi i video e l’audio correlati:
http://www.youtube.com/watch?v=YDL1IfkPTwA/
http://www.youtube.com/watch?v=G58nn9lSiwE/
Gli insulti che sentite in sottofondo vengono dai banchi di An. E’ il sen. Nino Strano che apostrofa “Cesso, sei un cesso”, “Merda, sei una merda, merda!” il sen. Cusumano.
Ovviamente il volgare Nino Strano è stato da poco premiato con la ricandidatura nel PdL in Sicilia.
Domani raccogliamo le firme per SONIA ALFANO PRESIDENTE della Regione Sicilia

Onorevole Betulla
Giornate campali per i leader politici impegnati a stipare nelle teste di lista tutti gli aspiranti candidati cui è stato promesso un posto sicuro. Ma soprattutto per il re delle promesse non mantenute: il Cainano. C’è per esempio Mastella che gli manda messaggi strazianti: «Restiamo uniti, non facciamoci del male». Gli avevan promesso 20 deputati e 10 senatori se faceva cadere il governo. Lui ha eseguito, ma ora è ridotto a tenere riunioni al bar con i pochi parenti e amici rimasti a piede libero (gliene arrestano un paio al giorno), in attesa di una chiamata che non arriva. Intanto fa le ordinazioni: «Ragazzo, un Campari e tre collegi sicuri. E la chiudiamo lì». Lo trattano come un rifiuto tossico-nocivo. Ma in suo favore, oltre al Vaticano, si stanno spendendo Lino Jannuzzi e Mario Borghezio, che da pregiudicati (diffamazione e incendio doloso) godono di un certo credito. Magari, dopo opportuno trattamento in termovalorizzatore, un posto a Clemente glielo trovano. Semprechè Lega e An non facciano storie. Perché Fini, ieri, ha dichiarato che «se uno è indagato o, a maggior ragione, condannato per reati particolarmente odiosi, come la corruzione, o che abbiano a che fare con l’associazione mafiosa, opportunità vorrebbe che nelle liste ci fosse più rigore e più scrupolo: in attesa di sentenza definitiva, si può anche saltare un giro». La corruzione e la mafia «particolarmente odiose»? E chi lo dice al Cavaliere? Lui le liste le prepara sfogliando le cronache giudiziarie: chi non vi compare almeno una volta, è scartato a priori. Non bastando i pregiudicati e gl’imputati già nella delegazione parlamentare Fi, pare che troverà un posto sicuro Renato Farina, l’agente Betulla che spiava colleghi e pm, e ha patteggiato 6 mesi per favoreggiamento in un reato particolarmente odioso come il sequestro di persona: è pronto per il balzo in Parlamento. In arrivo dall’Udc c’è Vito Bonsignore, condannato a 2 anni per un reato particolarmente odioso come la corruzione. In rappresentanza dello scandalo Rai-Mediaset, dovrebbero essere candidati Agostino Saccà e Deborah Bergamini. A questo punto sarebbe davvero ingiusto se non trovassero adeguata collocazione i direttori dei cosiddetti telegiornali Mediaset, i tre tenori Mimun, Mulè e Fede, che l’alttoieri gorgheggiavano a una sola voce contro Di Pietro in difesa del padrone. Per la legge dei contrasti, si vocifera pure di una candidatura di Rosario Priore, il giudice di Ustica e di Moro: ma, a ben ricordare, Priore troneggiava nell’87 alla festa in onore di Craxi indetta a Washington dal Niaf in collaborazione con Previti, presenti i giudici Squillante e Verde: il suo sarebbe un ritorno a casa. Per il reparto gnocca, sempre ben fornito, sembra certa Katia Noventa, ex fidanzata di Paolo Berlusconi dunque destinata a diventare almeno onorevole. E Libero rivela un’altra arma segreta del Cainano: Angela Sozzio, nota ai meno come «la rossa del Grande Fratello», fotografata con 4 colleghe sulle ginocchia di Silvio nel parco di Arcore e subito promossa «opinionista» di Buona domenica. La domanda è: perché lei sì e le altre 4 no? Che cos’ha la Angela che le altre non hanno? Libero svela l’arcano: la Sozzio è una «attivista di Forza Italia», avendo «presenziato a numerosi congressi» (resta da capire quali, visto che Forza Italia non tiene congressi da una decina d’anni). Dunque il Cainano ha in mente per lei una «posizione blindata in Puglia», e non vogliamo sapere quale. Ma la notizia ha scatenato «malumori sul Tavoliere»: lì sono già al completo e c’è ancora da sistemare An. Mica posson lasciare a casa quel genio della Carlucci o il povero Fitto, scampato all’arresto per le mazzette di Angelucci grazie all’immunità parlamentare. In Puglia sarebbe disponibile pure il pm Matteo Di Giorgio, ma il forzista Luigi Vitali (firmatario della legge ex Cirielli quando Cirielli la sconfessò) non ne vuol sapere: «Abbiamo già riconfermato Franzoso e Nessa». Il primo è indagato per voto di scambio, il secondo per concussione, dunque il magistrato dovrà cedere il passo: ubi maior. Fini vorrebbe salvare Strano e Gramazio, che festeggiarono la caduta di Prodi con champagne e mortadella. Ma «molti storcono il naso». Mai come Miccichè, furibondo perché in Sicilia gli preferiscono Lombardo. E come storce il naso Miccichè, non lo storce nessuno.
ULIWOOD PARTY
MARCO TRAVAGLIO
l’Unità (21 febbraio 2008)